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Agricoltura

  • Azzerata Irpef agricola

    Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende note le principali misure di interesse agricolo contenute nella Legge di Bilancio 2017 approvata definitivamente in Senato.

  • 500 milioni di euro per gli agricoltori in difficoltà

    In risposta alla difficile situazione in cui versa il settore agricolo, con particolare riferimento ai comparti lattiero-caseario e dellacarne suina, la Commissione europea ha presentato un nuovo pacchetto di misure di supporto ai produttori del valore di 500 milioni di euro, di cui 28 destinati all’Italia. La parte più significativa andrà a sostegno del settore lattiero-caseario.

    Gli obiettivi sono 3:

    • affrontare le difficoltà di liquidità degli agricoltori, mediante aiuti mirati destinati a tutti gli Stati membri e la possibilità per gli stessi di aumentare al 70% la quota di pagamenti diretti della PAC anticipabile ad ottobre;

     

    • stabilizzare i mercati, stimolando la domanda e riducendo l’offerta, introducendo un nuovo sistema di stoccaggio privato per i prodotti lattiero-caseari e la carne suina, contrastando le barriere non tariffarie in Paesi terzi, favorendo l’accesso agevolato ai nanziamenti, potenziando l’Osservatorio europeo del mercato lattiero;
    • migliorare il funzionamento della catena di approvvigionamento: report anticipato al 2016 sull’implementazione del “Pacchetto latte”, incontri per favorire lo scambio di esperienze e best practices tra gli Stati membri. 
  • A Milano si parla di agroenergie

     

     

    La parola chiave dell'incontro tenutosi a Milano sulla multifunzionalità dell'agricoltura italianaè agroenergie. Il Ministro Martina, intervenuto, ha confermato la volontà da parte del governo di portarne avanti lo sviluppo: “Il Ministero è a totale disposizione di un lavoro quotidiano di confronto e di messa a punto su questo tema, anche se in alcuni passaggi ci si deve confrontare con altri ministeri e quindi occorre capacità e lavoro di mediazione”.

    Interventi e sfide sono principalmente tre:

    • La sfida organizzativa ovvero come riorganizzare l’esperienza agricola italiana, unica nel suo genere perché costituita da più di 1 milione di imprese, molte a carattere familiare. Si tratta di una struttura che, se da una parte è un punto di forza nel dare valore aggiunto al territorio, dall’altra è caratterizzata da una debolezza strutturale. Questa complessità strutturale va aiutata a fare un miglioramento organizzativo a fronte del fatto che si hanno dinamiche extra-nazionali che incidono oggi più che in passato. Reti di impresa, cooperative, filiere rimangono un terreno cruciale di lavoro su questo fronte.
    • La sfida del reddito: le agroenergie giocano sicuramente un ruolo fondamentale per creare nuovo reddito per le aziende. E in un momento in cui, tolto il settore vitivinicolo, tutti gli altri settori vivono un passaggio molto delicato, creare più fonti di introito, nel rispetto della funzione e della struttura delle aziende e nel rispetto del territorio, è una via che non può non essere considerata;
    • La sfida generazionale: in Italia il tasso di partecipazione degli under-40 alle imprese agricole è del 5%, contro una media europea dell’8%. I giovani si sono allontanati anche perché il settore non è stato in grado di assicurare un reddito accettabile. Eppure si tratta della classe generazionale più disposta mentalmente ad innovare e che quindi anche nel settore delle agroenergie – innovative per definizione – sarebbe in grado di dare grossi contributi. Per questo la sfida generazionale, legata alla sfida del reddito, è essenziale per un futuro delle agroenergie in Italia.

    Queste, secondo il Ministero, le tre sfide che il settore agricolo italiano deve affrontare e che aiuterebbero anche una maggiore integrazione delle agroenergie nell’agricoltura italiana.

     

    Fonte: agricolturanews.it

  • A.R.PRO.M.A. incontra l'Assessore Ferrero

     

    Mentre la Granda conferma la posizione dell’Italia come secondo Paese al mondo nel comparto agricolo, le imprese del settore si trovano ad affrontare problemi strutturali che il Presidente di A.R.PRO.M.A., di cui l’azienda Fissore è partner, ha voluto presentare all’Assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero durante un recente incontro.

     

    I numeri della meccanizzazione agricola cuneese sono importanti: 250 aziende con oltre 2.500 addetti, un ulteriore indotto di 5.000 unità e un fatturato di oltre 350 milioni di euro. La terra, del resto, è ricca di prodotti di alta qualità e ha sempre fornito l’eccellenza.

     

    Nonostante ciò, spiega Crosetto "Negli ultimi anni, complice anche la non facile situazione congiunturale, il peggioramento rilevato nel comparto agricolo sta incidendo direttamente sulle tante imprese, per lo più di piccole e medie dimensioni, che producono macchine ed attrezzature per l'agricoltura. Non ci sono soldi, e gli agricoltori rimandano gli acquisti.

     

    Come conseguenza il calo del fatturato registrato al 25%. Per tale ragione la richiesta A.R.PRO.M.A. è un aggiornamento sull’approvazione del Piano di Sviluppo Rurale che porterebbe una boccata di ossigeno all’economia locale.

     

    Sono circa 60 milioni di euro i fondi assegnati dall'Europa per il PSR 2007-2013, ma se non verranno collocati entro fine anno si rischierà di perderli. Per il piano del successivo quadriennio 2014-2020 si attende una definizione nell'autunno che possa dare risposte alle numerose richieste di agricoltori e PMI.  

     

    "Con soddisfazione – conclude Crosetto – abbiamo riscontrato una grande apertura da parte dell'Assessore, il quale, ben conscio delle problematiche connesse al settore primario piemontese, ha compreso la gravità delle ricadute sui settori ad esso collegati. Pianificato un nuovo incontro a settembre, abbiamo confermato la nostra disponibilità nel dare supporto tecnico e auspichiamo dunque di arrivare ad una sintesi sulla questione che permetta un rilancio dell'economia e infonda rinnovata fiducia negli imprenditori".

     

  • Abilitazione uso del trattore

    Ai sensi dell’art. 73, comma 5, del D.Lgs. 81/08 i lavoratori che utilizzano trattori agricoli o forestali devono essere in possesso di una formazione adeguata e specifica, tale da consentire l’utilizzo delle attrezzature in modo idoneo e sicuro, anche in relazione ai rischi per altre persone.

    La formazione è attestata dall’abilitazione all’uso. Le modalità e il termine entro il quale adempiere a questo obbligo, in vigore dal 31 dicembre 2015, sono differenti a seconda delle condizioni nelle quali si trova il lavoratore (tabella 1). 

    Lavoratori del settore agricolo che alla data del 31 dicembre 2015:

    corso di formazione

    corso di aggiornamento (ogni 5 anni)

    Sono GIÀ addetti alla conduzione del trattore, ma NON hanno requisiti (esperienza documentata o formazione)

    entro il 31.12.2017

    entro 5 anni dalla formazione

    NON sono addetti alla conduzione del trattore e NON hanno requisiti (esperienza documentata o formazione)

    Corso prima dell’utilizzo

    entro 5 anni dalla formazione

    Hanno una formazione pregressa equiparabile
    (il corso seguito era di durata non inferiore, composto da un modulo giuridico, tecnico, pratico e da una veri ca nale)

     

    entro il 31.12.2020

    Hanno una formazione pregressa NON equiparabile (corso di durata inferiore, ma composto da modulo giuridico, tecnico, pratico e da veri ca nale)

     

    entro il 31.12.2017

    Hanno una formazione pregressa NON equiparabile (corso di durata inferiore senza veri ca nale)

     

    con veri ca entro il 31.12.2017

    Sono addetti alla conduzione e hanno esperienza documentata di almeno 2 anni

     

    entro il 13.3.2017

  • Agricoltura e biodiversità

    La biodiversità agricola attualmente suscita sicuramente più interesse rispetto al passato nel panorama delle politiche rivolte al settore agricolo del nostro Paese.

  • Agricoltura, tra app per meteo e droni

    L'82,3% dei consulenti per l'agricoltura dell'Emilia-Romagna usa quotidianamente internet per l'attività. Lo dice la seconda edizione della ricerca su 'Il nuovo ruolo del consulente tra innovazione e digitale' presentata da Image Line e Nomisma a Macfrut, che analizza il punto di vista di tecnici, agronomi, agrotecnici e periti agrari, con un focus particolare sull'Emilia-Romagna, regione chiave per l'agricoltura nazionale.
        Le principali informazioni ricercate sono aggiornamenti normativi e di settore (21,4%), seguite da informazioni su tecniche e trattamenti per le colture (18,6%) e su bandi e altre opportunità di finanziamento (18,2%). Le previsioni meteo, consultate quotidianamente dal 35.2% degli agricoltori e dall'11,9% dei consulenti, sono protagoniste dell'utilizzo di app. Interesse poi per il gps applicato all'agricoltura di precisione (17%) e le centraline agro-meteo (15,7%). Infine i droni sono identificati come strumenti da implementare dal 15% dei consulenti e per il 43% degli agricoltori.

     

    Fonte: http://www.ansa.it/emiliaromagna

  • Agricoltura: il 2016 si chiude all’insegna della stabilità

    «Sembra destinato a consolidarsi nel 2016 il trend positivo del settore agricolo, già registratosi nell’anno precedente, sia sotto il profilo del valore aggiunto sia dell’export agroalimentare.

  • Agricoltura: nel 2016 prezzi in calo

    L’agricoltura registra un 2016 di nuovo all’insegna del calo dei prezzi all’origine, che secondo le stime del centro studi nazionale di Confagricoltura registra un calo del 5-6%, anche se c’è una differenziazione tra le produzioni.

  • Al via la fase operativa #dopoExpo

    Lo Human Technopole sarà organizzato in 7 Centri (Medical Genomics, Neurogenomics, Agri-Food and Nutrition Genomics, Data Science, Computational Life sciences, Analysis, decision and Society, Nano Science and Technology) e 3 facilities condivise (Central Genomics, Imaging, Data Storage and High Performance Computing).

    "Il decreto firmato - afferma il Ministro Maurizio Martina - segna concretamente il primo passo operativo verso la realizzazione di Human Technopole, con lo stanziamento di 80 milioni che si aggiungono ai precedenti 50 milioni che il Governo aveva stabilito per entrare come socio in Arexpo. Noi ci siamo. Abbiamo fatto un grande lavoro di squadra perché, accanto all'ITT, abbiamo lavorato con le tre università pubbliche di Milano e ingaggiato il CNR e l'istituto superiore di Sanità. I prossimi due anni saranno cruciali. Nel gennaio del 2017 contiamo di porre già la prima pietra. Credo davvero che l'area di Expo possa diventare a tutti gli effetti una grande piattaforma di sviluppo della ricerca in grado di mettere ancora una volta e sempre di più Milano, la Lombardia e l'Italia al centro del panorama mondiale della ricerca". 

    LE TAPPE DEL PROGETTO

    -       febbraio 2016: consegna progetto Human Technopole;-       marzo-luglio 2016: valutazione progetto da parte del MIUR attraverso un panel di esperti internazionale;
    -       luglio-agosto 2016: aggiornamento progetto, integrando le osservazioni del panel di esperti;
    -       agosto-settembre 2016: verifica del MEF delle stime del fabbisogno finanziario (metodo costi standard);
    -       settembre 2016: decreto che istituisce Human Technopole.
    -       ottobre 2016: insediamento del Comitato di coordinamento;
    -       entro dicembre 2016: definizione entità giuridica HT;
    -       gennaio 2017: predisposizione e avvio bando per lavori e call internazionale per direttore scientifico e direttori centri HT;
    -       febbraio 2019: piena autonomia operativa di Human Technopole dopo i 24 mesi di start up.

    ORGANIZZAZIONE
    Il progetto dello 'Human Technopole, Italia 2040' prevede l'insediamento nell'area Expo a Milano di un'infrastruttura centrale di laboratori che ospiterà a regime circa 1500 fra ricercatori, tecnici e amministrativi. Altri laboratori sorgeranno all'interno degli istituti di ricerca partner, sotto forma di Outstation. La fase di start-up durerà 3 anni, al termine della quale è prevista una prima valutazione da parte di panel internazionali. 

    TEMI

    La genomica di base sarà il focus del Centro di Medical genomics, con particolare attenzione ai meccanismi delle malattie oncologie e auto-immuni, invecchiamento e infiammazione. Le strategie terapeutiche saranno studiate in modo da adattarsi ai diversi profili genetici dei pazienti, avviando quindi test pre-clinici in collaborazione con alcuni istituti ospedalieri milanesi. 
    Le malattie neurodegenerative, quali Alzheimer, Parkinson e Sclerosi Laterale Amiotrofica, saranno oggetto di studio delCentro di Neurogenomics, seguendo la progressione della malattia nei pazienti, associandola allo stile di vita, alimentazione e storia famigliare. Tali studi saranno affiancati dallo sviluppo di nuove tecnologie per l'analisi del cervello.
    Il Centro di Agri-food and Nutrition Genomics sarà la struttura in cui i migliori esperti nei settori dell'agroalimentare, nutrizione e salute potranno lavorare per definire, in modo inedito a livello internazionale, la corretta nutrizione preventiva all'insorgenza malattie degenerative.Lo sviluppo degli algoritmi di analisi della grande massa di dati ottenuta, sarà affidato al Centro Data Science che avrà il compito di integrarle con informazioni di tipo epidemiologico e valutazioni etico-sociali.

    Il Centro di Computational Life Sciencessvilupperà modelli multiscala di nuova generazione (per esempio per 3D genome) e la tecnologia necessaria all'analisi e studio dei big data, sia in termini di architetture software che strutture hardware, usando HPC - high-performace-computing e realizzando una facility di Storage/HPC. Attraverso la simulazione in ambiente virtuale dell'interazione tra nuove molecole e strutture biologiche, sarà possibile scoprire nuovi farmaci.
    Il Centro di Analysis, Decisions and Society fornirà all'intero Human Technopole gli strumenti matematici, statistici e computazionali necessari a gestire i risultati ottenuti nelle diverse aree. Il Centro, inoltre, si occuperà di analizzare in modo integrato i dati genomici, medici e nutrizionali, con informazioni di tipo sanitario ed economico-sociale.Infine, il Centro di Nano Science and Technology studierà materiali e dispositivi nanotecnologici per migliorare il monitoraggio dello stato dei pazienti e dei cibi: sensori a basso costo e di alta sensibilità per analisi genetiche, dispositivi ingeribili in grado di monitorare i parametri vitali del corpo umano in tempo reale, packaging alimentare attivo.


    Ufficio stampa MIPAAF

  • Alluvione: necessaria per le imprese la sospensione dei tributi

    «Chiediamo agli Enti locali e ai nostri Parlamentari che si facciano portavoce con il Governo affinché si creino le condizioni per la sospensione delle imminenti scadenze fiscali a chi è stato colpito dall'alluvione».

  • Ammendante o correttiva?

    In relazione ai quantitativi di fertilizzanti apportati i concimi provocano effetti diversi e una concimazione che viene definita ammendante o correttiva. Vediamo nello specifico cosa significa:

    1. Effetto ammendante. Si definisce "ammendante" l'effetto della concimazione che si ottiene con l'apporto di concimi organici che in genere incorpora rilevanti quantitativi di fertilizzante. L'elevato apporto di sostanza organica si riflette, con un miglioramento della struttura del terreno dopo l'umificazione. La concimazione minerale può avere un effetto ammendante solo quando si somministrano concimi chimici ricchi di calcio e con un basso grado di saturazione basica.
    2. Effetto correttivo. L'effetto "correttivo", limitato rispetto a quello ammendante, si ottiene, attraverso la concimazione minerale, con l'impiego di concimi costituzionalmente (acidi o basici soggetti a idrolisi salina) o fisiologicamente non neutri. Si tratta di un effetto molto debole che si manifesta solo se perpetuato nel corso degli anni.
  • Andamento Economia Agricola 2014

    Come ogni anno a Giugno l'Istat fornisce i dati relativi alle indagini sull'anno precedente.

    Riportiamo di seguito il comunicato sull'andamento dell'economia agricola.

    "Nel 2014 il valore aggiunto dell'agricoltura ammonta a 31,5 miliardi di euro (a prezzi correnti), pari al 2,2% del Pil nominale. Rispetto al 2013, si registra una forte flessione, pari al 6,6%, mentre il calo a prezzi costanti è del 2,2%.

    L'agricoltura ha registrato difficoltà anche dal lato dei prezzi dei prodotti venduti: il deflatore dell'output ha subito una caduta del 3,6% a cui ha corrisposto una contrazione dei margini.

    La somma del settore agricolo con quello dell'industria alimentare, il cosiddetto comparto agroalimentare, rappresenta il 4% del valore aggiunto italiano e il 6% della produzione totale.

    In termini occupazionali, nel 2014, l'agricoltura ha segnato un risultato positivo, con un incremento delle unità di lavoro dell'1,4%; più pronunciato per i dipendenti (+1,9%) rispetto a quanto registrato per gli indipendenti (+1,1%). Risultati positivi anche per l'industria alimentare, dove l'incremento delle unità di lavoro è pari allo 0,9%.

    Nel 2014 il calo più marcato della produzione ha interessato le coltivazioni legnose (-8,9%), mentre è stato contenuto per le coltivazioni floricole (-1,2%).

    L'unico comparto agricolo che ha segnato un pur modesto incremento della produzione è quello delle attività di supporto (+0,2% a prezzi costanti)."

  • Approvato il decreto 'Fondo grano duro'

    Con la recente pubblicazione in Gazzetta ufficiale, è diventato operativo il decreto interministeriale “Fondo grano duro” che sancisce misure a favore delle produzioni di grano duro in filiera, prevedendo il vincolo di uso del seme certificato.

  • Aumenta sino al 70% il contributo del Psr per le aziende

    “Aumenta dal 50 al 70 % il contributo a fondo perduto per gli investimenti su trasformazione e commercializzazione previsti nella misura 4.1 del Psr.”

  • Avviato pagamento anticipi Pac

    Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che AGEA ha avviato in queste ore il pagamento della prima tranche degli anticipi del premio unico PAC, a seguito della rideterminazione dei diritti all'aiuto di tutti i produttori nazionali per la nuova programmazione dei fondi europei. 

    Il processo di pagamento prevede l'erogazione immediata di oltre 510 milioni di euro per circa 150 mila aziende. A queste si aggiungono 110 milioni di euro di cui beneficeranno i "piccoli agricoltori" (dati Organismo Pagatore AGEA). La fase di pagamento di tutti gli anticipi sarà completata entro fine novembre quando saranno erogati, a seguito del completamento delle verifiche tecniche, ulteriori 400 milioni di euro. Il lavoro compiuto in sinergia con i CAA nazionali e gli Organismi Pagatori regionali ha consentito di cogliere alcune importanti novità europee, ed in particolare l'ampliamento al 70% della quota erogabile in acconto e l'iscrizione di circa 550.000 "piccoli agricoltori" in un regime fortemente semplificato, che ne minimizza gli oneri burocratici.

     

    Fote: Ufficio stampa MIPAAF

  • Bando Isi-Agricoltura 2016

    Quarantacinque milioni di euro a fondo perduto messi a disposizione delle micro e piccole aziende del settore agricolo per sostenere il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza.

  • Bomba polare in arrivo

    Domenica 22 Novembre si assisterà ad una repentina discesa di aria articache valicherà le Alpi sia dalla Valle del Rodano che dalla Porta della Bora.

    Dopo il 20 novembre il flusso perturbato atlantico si farà via via più impetuoso e sarà pilotato da una profonda bassa pressione che dal Mare del Nord scenderà di latitudine, spaccando in due l'alta pressione presente attualmente nel Mediterraneo centrale. Questa azione dividerà l'alta pressione in due parti, una si sposterà verso l'Atlantico, e l'altra verso il Mar Nero e la Russia. Nel frattempo gran parte dell'Europa centrale starà facendo i conti con la bassa pressione del Mare del Nord che nel frattempo è ulteriormente scesa di latitudine. L'arrivo di venti più freschi atlantici, causerà un graduale calo termico oltre che in Europa anche in Italia, ma anche la formazione di una bassa pressione nei pressi del Mar Ligure, foriera di piogge via via più diffuse su tutta Italia e soprattutto il ritorno della neve a quote medie sulle Alpi. A seguire, il modello americano GFS intravede lo spostamento della bassa pressione verso Est, richiamando aria decisamente più fredda che farà crollare le temperaturesu tutta Italia con valori che andranno sotto la media del periodo di 3/4 gradi.

  • Bonus agricoltura 2015

    Nuove agevolazioni con il bonus assunzioni giovani nel settore agricolo,  incentivi per chi investe o amplia investimenti in e-commerce, detrazioni di imposta per chi affitta terreni agricoli e rivalutazione dei redditi dominicali e agrari che nel 2015 non sarà più al 5% ma al 10%.

    Tali incentivi, sono stati introdotti con il decreto Competitività Dl 91/2014 già pubblicato in GU n.144 del 24 giugno 2014 ed entrato in vigore dal 25 giugno, nelle cui misure rientrano anche quelle che hanno previsto il bonus macchinari 2015 per le imprese che investono nell'acquisto di nuovi beni strumentali.

    Il bonus agricoltura per chi investe in e-commerce e nuovi prodotti e tecnologie, sono una serie di misure volte a favorire e aumentare gli investimenti nel commercio elettronico e aumentare quindi le vendite in agricoltura del nostro made in Italy. 

    1) Bonus e-commerce made in Italy 2014 2016: Le agevolazioni in agricoltura commercio elettronico, sono previste dall'articolo 3 del Dl 91/2014 ed entrano in vigore dal 2014 fino ai due anni successivi, per cui fino al 2016. In cosa consistono questi incentivi e-commerce nel settore agricolo? Consistono in una agevolazione fiscale sotto forma di credito di imposta del 40% delle spese fino a 50.000 euro per tutti coloro che investiranno negli anni 2014, 2015 e 2016 risorse per istituire o ampliare la rete del commercio elettronico in agricoltura, ossia, nello sviluppo di nuove infrastrutture informatiche atte a potenziare il commercio elettronico e quindi le vendita online dei prodotti agricoli italiani in tutto il mondo.

    2) Bonus agricoltura nuovi prodotti e tecnologie: L'articolo 3 del Decreto Competitività, prevede inoltre un altro credito di imposta pari al 40% e non superiore a 400.000 euro, per le spese sostenute per sviluppare nuovi prodotti, processi e tecnologie, e tecniche di cooperazione di filiera.

    Entrambi i bonus devono essere dichiarati in dichiarazione dei redditi relativa all'anno in cui sono stati effettuati gli investimenti previsti dalle nuove disposizioni. A tal fine, si ricorda che i suddetti bonus non partecipano alla formazione del redditi e né al calcolo imponibile IRAP. Per avere maggiori informazioni circa le modalità di applicazione e le condizioni per fruire dei bonus, si dovranno attendere i decreti ministeriali e l'autorizzazione della Commissione Europea.

  • Certificazioni Bio e Brexit

    Cosa cambierà con la Brexit per le certificazioni bio? A questa domanda risponde in un articolo pubblicato su clal.it Matteo Bernardelli che ha sentito in merito il Consorzio per il controllo dei prodotti biologici di Bologna (Ccpb), sottolineando comunque che la Brexit non sarà operativa prima di due anni. Secondo il Consorzio, scrive Bernardelli, per i consumatori italiani non cambierà molto posto che nelle etichette dei prodotti britannici che arriveranno nei supermercati e negozi italiani si potrà leggere la provenienza, esattamente come accade ora. Allo stesso modo alle aziende, soprattutto quelle che esportano prodotti bio italiani nel Regno Unito, che sono molto più numerose rispetto alle concorrenti che importano nel nostro Paese, si ipotizza non verranno richiesti particolari adempimenti in più rispetto a oggi.

    Fonte: www.clal.it

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