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Soia: cosa comprare

 

Quando si parla di soia è opportuno avere in mente una guida sicura all’acquisto.

 

Occorre ricordare che il commercio di semente non certificata rappresenta un illecito e che l’utilizzo non autorizzato di varietà tutelate è passibile di azioni legali. Anche dal punto di vista tecnico è da evitare l’acquisto di seme di dubbia provenienza e di riproduzione aziendale, che non offre nessuna garanzia sotto il profilo della purezza varietale, sicurezza fitosanitaria e dell’assenza di infestanti.
Il risparmio iniziale, che comunque è una percentuale minima rispetto al totale dei costi colturali, si paga successivamente al momento della trebbiatura.
Quindi è bene che agricoltori e contoterzisti si riforniscano di semente certificata, che offre le massime garanzie possibili, cercando di individuare le varietà più idonee alla propria area di coltivazione.

 

Un buon suggerimento può essere quello d’inserire, magari su una superficie ridotta, un paio di varietà nuove ogni anno per valutare direttamente in azienda i risultati del miglioramento genetico.  

 

Se la soia usata come foraggio divenisse alimento sostitutivo alla carne sarebbe possibile nutrire una popolazione 10 volte superiore a quella attuale. Per questo è il momento di guardare al saggio utilizzo della soia, anche in forma di tofu o salsa, come i giapponesi fanno nella loro cucina.

 

Con A.R.PRO.M.A. verso l'internazionalizzazione

 

Fin dalla sua nascita A.R.PRO.M.A., di cui l’azienda Fissore è parte, ha dedicato particolare attenzione all'accompagnamento dei soci verso fiere internazionali, mercati esteri e supporto alle operazioni di export ed internazionalizzazione.

 

«Specie in questo difficile momento - dichiara Luca Crosetto, presidente A.R.PRO.M.A. - è evidente come per affrontare in modo più coordinato le nuove esigenze dei mercati, interni ed esterni, risulta strategico reagire “facendo rete” e mettendo a fattore comune esperienze e capacità progettuali. Fondamentale confrontarsi in modo diverso con gli altri imprenditori appartenenti allo stesso comparto: bisogna iniziare a vederli come “colleghi” e non più come “concorrenti”. Si tratta di un vero e proprio cambio di mentalità, necessario per poter affrontare con più vigore le sfide del futuro».

 

Nei prossimi mesi, tra le varie iniziative sviluppate dall'Associazione, segnaliamo:

 

  • MEETING B2B

    Organizzazione di meeting B2B con buyer provenienti da UE, Paesi del Golfo, Canada e Stati Uniti. Gli incontri rientrano in un progetto dell'ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, collegato ad EXPO Milano 2015, cui A.R.PRO.M.A. e Confartigianato hanno aderito con slancio e convinzione. Le aziende avranno modo di contattare buyer provenienti da tutto il mondo e già si stanno incrociando i company profile delle prime aziende aderenti con le schede dei possibili compratori. L’evento è in programma dal 19 al 23 ottobre 2015 a Savigliano, nella splendida cornice dell’Università.

 

  • AGRITECHNICA

    Partecipazione ad Agritechnica, la più grande fiera specialistica al mondo nel settore della meccanizzazione agricola, dal 10 al 14 novembre 2015, ad Hannover - Germania.

    Agli Associati sarà data la possibilità di essere presenti alla fiera nel contesto di un apposito stand istituzionale A.R.PRO.M.A., potendo usufruire di un ufficio dedicato per gli incontri.

    Sarà inoltre possibile inviare il proprio company profile a tutti i buyer presenti nell'ambito della rassegna.

    Fonte: Confartigianato Cuneo

 

Il Ministero approva un decreto irriguo

Il Ministero delle politiche agricole, insieme a quello dell’ambiente ha approvato un provvedimento che consentirà di avere una visione completa delle quantità d'acqua a disposizione ed evitare gli sprechi.Si tratta di un provvedimento che migliorerà anche il lavoro dei consorzi di bonifica.

In grande sintesi, il decreto ministeriale opererà per avere un sistema di monitoraggio dei consumi unitario e su base nazionale; maggiore precisione nelle misurazioni; la costituzione di un gruppo di lavoro interministeriale. Il documento approvato prevede una modalità unitaria a livello nazionale di monitoraggio dei volumi idrici prelevati, impiegati a fini irrigui e restituiti, superando, di fatto, la frammentazione di sistemi e metodologie che, fino ad oggi, hanno reso lacunose le modalità di raccolta e analisi delle informazioni disponibili sull’uso dell’acqua irrigua. Il documento, inoltre, dà indicazioni alle Regioni e alle amministrazioni pubbliche su dove e con che modalità inserire i misuratori di portata e di volume, con specifico riferimento ai contesti territoriali e alle strutture organizzative presenti sul territorio, in coerenza con la normativa europea sulle acque. Laddove risulta tecnicamente impossibile o economicamente svantaggioso procedere all’installazione di adeguati misuratori, le informazioni relative ai volumi vanno integrate con stime

 

L'embargo russo e il made in Italy

 

La decisione dei ministri degli Esteri europei di estendere per altri sei mesi le sanzioni alla Russia ha, a sua volta, fatto decidere a Mosca di prolungare per un anno l'embargo sui prodotti europei già in atto su carne, latticini, frutta e verdura. Si parla adesso di pesce e prodotti caseari derivati da grassi vegetali.

 

Escludendo vini, bevande e alimenti per l'infanzia, l'embargo russo ha già causato perdite per cento miliardi all’economia europea.

L’ultima decisione di Mosca suona come un vero e proprio allarme che la Coldiretti lancia con uno studio sugli effetti sul made in Italy: le esportazioni agroalimentari verso la Russia sono dimezzate (-51,1%) nel primo trimestre del 2015 e sono del tutto azzerate per l'ortofrutta, i formaggi e la carne e derivati.
In generale le esportazioni italiane sono infatti scese dell'11,6% a quota 9,5 miliardi e quelle russe hanno perso il 20% a quota 16 miliardi, e a giudicare dall'andamento dei primi mesi del 2015, la tendenza al ribasso sta aumentando. Senza considerare che l’impossibilità di esportare sul mercato russo provoca un eccesso di prodotti europei, e quindi anche italiani, sul mercato Ue con conseguente crollo dei prezzi. 

Un altro fatto preoccupante è il made in italy tarroccato. L’impossibilità di importare prodotti italiani sta aumentando il fenomeno di imitazione sul mercato russo, dai salumi ai formaggi con imitazioni di mozzarella, robiola o “parmesan”. Questo alla luce del fatto che la Russia è abituata ad importare il 40 per cento dei prodotti alimentari che consuma, 43 miliardi di dollari in totale nel 2013, e il 9,9 per cento viene importato proprio dai Paesi Ue. Ecco che le esportazioni Il prezzo da pagare per i produttori europei cambia naturalmente in base al peso del mercato russo: per la frutta rappresenta il 27% delle esportazioni Ue, per la verdura il 21,5%.

 

Fonte: agronotizie.it

 

A.R.PRO.M.A. incontra l'Assessore Ferrero

 

Mentre la Granda conferma la posizione dell’Italia come secondo Paese al mondo nel comparto agricolo, le imprese del settore si trovano ad affrontare problemi strutturali che il Presidente di A.R.PRO.M.A., di cui l’azienda Fissore è partner, ha voluto presentare all’Assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero durante un recente incontro.

 

I numeri della meccanizzazione agricola cuneese sono importanti: 250 aziende con oltre 2.500 addetti, un ulteriore indotto di 5.000 unità e un fatturato di oltre 350 milioni di euro. La terra, del resto, è ricca di prodotti di alta qualità e ha sempre fornito l’eccellenza.

 

Nonostante ciò, spiega Crosetto "Negli ultimi anni, complice anche la non facile situazione congiunturale, il peggioramento rilevato nel comparto agricolo sta incidendo direttamente sulle tante imprese, per lo più di piccole e medie dimensioni, che producono macchine ed attrezzature per l'agricoltura. Non ci sono soldi, e gli agricoltori rimandano gli acquisti.

 

Come conseguenza il calo del fatturato registrato al 25%. Per tale ragione la richiesta A.R.PRO.M.A. è un aggiornamento sull’approvazione del Piano di Sviluppo Rurale che porterebbe una boccata di ossigeno all’economia locale.

 

Sono circa 60 milioni di euro i fondi assegnati dall'Europa per il PSR 2007-2013, ma se non verranno collocati entro fine anno si rischierà di perderli. Per il piano del successivo quadriennio 2014-2020 si attende una definizione nell'autunno che possa dare risposte alle numerose richieste di agricoltori e PMI.  

 

"Con soddisfazione – conclude Crosetto – abbiamo riscontrato una grande apertura da parte dell'Assessore, il quale, ben conscio delle problematiche connesse al settore primario piemontese, ha compreso la gravità delle ricadute sui settori ad esso collegati. Pianificato un nuovo incontro a settembre, abbiamo confermato la nostra disponibilità nel dare supporto tecnico e auspichiamo dunque di arrivare ad una sintesi sulla questione che permetta un rilancio dell'economia e infonda rinnovata fiducia negli imprenditori".

 

Il Decreto Agricoltura è legge

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è stato approvato dal Senato della Repubblica in via definitiva la legge di conversione del decreto legge per il rilancio dei settori agricoli in crisi, per il sostegno delle imprese agricole colpite da eventi di carattere eccezionale e per la razionalizzazione delle strutture ministeriali. 

Il provvedimento interviene in particolare a favore delle filiere del latte e dell'olio, e contiene misure per l'accesso al fondo di solidarietà nazionale per le imprese agricole che hanno subito danni a causa delle piogge alluvionali nel corso dell'anno 2014 e fino all'entrata in vigore della legge di conversione e delle infezioni di organismi nocivi ai vegetali, come la Xylella fastidiosa, nel corso degli anni 2013, 2014 e 2015. 

"Mettiamo un altro tassello importante - ha commentato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina - per il rilancio dell'agricoltura italiana. Siamo intervenuti su settori chiave come quelli del latte e dell'olio, con azioni che mirano alla tutela del reddito dei produttori. Ringrazio i parlamentari, in particolare quelli delle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato, per il grande lavoro fatto in queste settimane, ad esempio sul sostegno per le imprese agricole colpite da calamità naturali e da infezioni di tipo fitosanitario come la Xylella. Il 2015 è iniziato con segnali positivi: 42 mila nuovi occupati in un anno, una crescita delle esportazioni agroalimentari che hanno toccato quota 11,9 miliardi di euro. Governo e Parlamento sono in campo al fianco delle imprese per sostenere lo sviluppo e l'occupazione". 

"Questo decreto - ha dichiarato il Vice Ministro Andrea Olivero - contiene risposte puntuali a settori in crisi e insieme passaggi coraggiosi per la riorganizzazione delle filiere e degli enti controllati dal Ministero. Questo intervento segnala l'impegno forte del Governo, la sua capacità di ascoltare le opposizioni e di fare una sintesi, ringrazio tutte le forze parlamentari per il fattivo contributo a questo importante risultato."

 

Fonte: Mipaaf

A Milano si parla di agroenergie

 

 

La parola chiave dell'incontro tenutosi a Milano sulla multifunzionalità dell'agricoltura italiana è agroenergie. Il Ministro Martina, intervenuto, ha confermato la volontà da parte del governo di portarne avanti lo sviluppo: “Il Ministero è a totale disposizione di un lavoro quotidiano di confronto e di messa a punto su questo tema, anche se in alcuni passaggi ci si deve confrontare con altri ministeri e quindi occorre capacità e lavoro di mediazione”.

Interventi e sfide sono principalmente tre:

  • La sfida organizzativa ovvero come riorganizzare l’esperienza agricola italiana, unica nel suo genere perché costituita da più di 1 milione di imprese, molte a carattere familiare. Si tratta di una struttura che, se da una parte è un punto di forza nel dare valore aggiunto al territorio, dall’altra è caratterizzata da una debolezza strutturale. Questa complessità strutturale va aiutata a fare un miglioramento organizzativo a fronte del fatto che si hanno dinamiche extra-nazionali che incidono oggi più che in passato. Reti di impresa, cooperative, filiere rimangono un terreno cruciale di lavoro su questo fronte.
  • La sfida del reddito: le agroenergie giocano sicuramente un ruolo fondamentale per creare nuovo reddito per le aziende. E in un momento in cui, tolto il settore vitivinicolo, tutti gli altri settori vivono un passaggio molto delicato, creare più fonti di introito, nel rispetto della funzione e della struttura delle aziende e nel rispetto del territorio, è una via che non può non essere considerata;
  • La sfida generazionale: in Italia il tasso di partecipazione degli under-40 alle imprese agricole è del 5%, contro una media europea dell’8%. I giovani si sono allontanati anche perché il settore non è stato in grado di assicurare un reddito accettabile. Eppure si tratta della classe generazionale più disposta mentalmente ad innovare e che quindi anche nel settore delle agroenergie – innovative per definizione – sarebbe in grado di dare grossi contributi. Per questo la sfida generazionale, legata alla sfida del reddito, è essenziale per un futuro delle agroenergie in Italia.

Queste, secondo il Ministero, le tre sfide che il settore agricolo italiano deve affrontare e che aiuterebbero anche una maggiore integrazione delle agroenergie nell’agricoltura italiana.

 

Fonte: agricolturanews.it

Fiera Agricola di Verona

 

Dal 3 al 6 febbraio 2016, insieme alle aziende AGROITA, saremo presenti alla Fieragricola di Verona che, giunta alla sua 112° edizione, rappresenta un punto di riferimento per l'offerta delle tecnologie e dei prodotti nel settore della meccanica agricola, dell'allevamento, delle agro-forniture, delle energie rinnovabili e dei servizi per l'agricoltura.
Rivolta a tutti gli operatori del mondo agricolo e attenta alle politiche di crescita comuni e alla sostenibilità, Fieragricola rappresenta un contenitore di eventi e prodotti dal contenuto innovativo. Una vetrina importante per imprenditori agricoli, allevatori, imprese di meccanizzazione agricola, veterinari, costruttori e commercianti di macchine agricole, mangimisti, industria per la produzione di beni destinati al settore primario, agriturismi, attori della filiera corta, ciascuno destinatario di specifici spazi e approfondimenti mirati.
L’offerta espositiva ad ampio raggio, i dibattiti, gli incontri tecnici e scientifici, le esibizioni e le prove dinamiche, fanno di Fieragricola un evento ad alto impatto mediatico che anticipa le esigenze del settore, crea relazioni tra gli espositori, i visitatori e le associazioni di settore e coinvolge gli operatori grazie alla sua dinamicità e interattività.

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